Questo è uno dei primi libri che ho letto in materia di agricoltura.
Nei miei viaggi giornalistici, alcuni vignaioli incontrati me ne hanno parlato come una fonte di grandi stimoli.
Così è, il libro è interessante non tanto per le tecniche colturali che si possono apprendere (in primis l’uso della paglia, principio di ispirazione su cui si basa tutta l’agricoltura sinergica), ma per lo stimolo alla sperimentazione e alla osservazione di un punto di vista differente.

Per quanto sia quasi una contraddizione in termini Fukuoka cercava di coltivare cercando di simulare il più possibile l’ambiente naturale. 
Chiamata la tecnica del non fare, in realtà a scanso di equivoci, la sua visione non ha niente a che veder con una idea nostalgica e distorta  della natura, madre benigna. L’applicazione del suo metodo necessità di profonde conoscenze botaniche ed agronomiche.
Per “non fare” bisogna sapere cosa non fare.

TITOLO: La rivoluzione del filo di paglia
AUTORE: Masanobu Fukuoka
CASA EDITRICE: Libreria Editrice Fiorentina 
PAGINE: 208
COSTO: 12,00€

Cercavo un modo simpatico, naturale di coltivare che si risolvesse nel rendere il lavoro più facile invece che più duro. «E se si provasse a non fare questo? E se si provasse a non fare quest’altro?»: era questa la mia maniera di pensare.