Da Novembre e per tutto il periodo invernale possiamo effettuare alcune operazioni che contribuiranno in maniera sostanziale alla sanità e con buona probabilità ad un buon raccolto l’anno seguente.
(Le indicazioni valgono per le piante a foglia caduca come in particolare, drupacee e pomacee, fico, kaki, melograno e ulivo)
Di seguito alcune indicazioni e immagini realizzate in un frutteto che sto sistemando non di mia proprietà

Innanzitutto è opportuno eliminare ed allontanare eventuali frutti mummificati rimasti attaccati alla pianta. In particolare per le drupacee (ciliegio, pesco, albicocco e susino) rappresentano un carico di spore di monilia.

I licheni presenti nei rami non sono un problema al meno che non ricoprano quasi interamente la pianta. Anzi sono un ottimo indicatore della qualità dell’aria. Questi organismi infatti non riescono a prosperare in ambienti inquinati.

Se negli anni passati a causa di inesperienza le piante sono state fissate con sostegni di fortuna, completamente errati è bene rimuoverli

Personalmente non ho mai picchettato le piante in fase di messa a dimora e in tutti questi anni non ho mai avuto problemi, nel mio caso vale perché le piante non sono esposte a forti raffiche di vento e non sono in terreni a forte pendenza. In più noto che conta molto la buona preparazione del terreno e della buca al momento dell’impianto.
Nel caso delle piante sopra raffigurate ho optato per un sostegno temporaneo (una stagione è sufficiente) in modo da ridare alla pianta la direzione verticale.

Esteticamente non è la soluzione migliore, ma funziona. Dalla foto si nota che il proprietario del frutteto aveva già concimato con letame non maturo la pianta, questa a mio avviso non è una buona pratica e nel prossimo articolo spiego il perché.