Pasta per tronchi
La pasta per tronchi è un preparato che utilizzo da diversi anni, se ne trova scrittura e descrizione in diversi testi, biodinamici e non, ognuno con la sua ricetta e […]
La bellezza è qualcosa che si mangia; è un nutrimento.
(Simone Weil)

Nella nostra vita precedente vivevamo in viaggio, senza radici.
Fondare un’azienda agricola ha significato mettere la prima radice,
ma è prima radice anche ciò che produciamo: alimenti; cereali e fermentati, materie prime trasformate in voluttuarie, nutrimento e piacere. Il grano, la vite, la frutta – il pane, il vino e l’albero della conoscenza. Le basi della vita e della civiltà, i bisogni e i simboli fondamentali dell’umanità, almeno in questa parte di mondo.
Prima Radice nasce nel 2017, in un certo senso dalle ceneri di una rivista. Viene fondata da Francesco Orini e Barbara Corazza, già editori di Pietre Colorate, proseguendo con altri mezzi la stessa ricerca. Cultura e coltura hanno la stessa radice, il verbo latino cŏlo, che significa coltivare, curare, abitare, abbellire, onorare: tutti ottimi sinonimi. Per noi coltivare la terra e il pensiero, produrre gusto e piacere è fare filosofia come l’intendevano gli antichi – ma anche Simone Weil, cui dobbiamo il nostro nome.
Simone Weil, La prima radice
Pierre Hadot, Ricordati di vivere


Siamo un’azienda biologica certificata, ma pratichiamo un’agricoltura che va oltre i disciplinari e le teorie, cercando di renderla davvero sostenibile. Oggi si chiama agroecologia e per noi si basa sui seguenti principi:
Prima Radice si trova nella pedemontana pordenonese, al confine fra Veneto e Friuli. Ha sede in un paese di pietra e d’acqua circondato da boschi, sorgenti e montagne: un luogo dalla bellezza selvatica, in cui la natura è maestra d’arte e dove qualche ninfa, ancora, è rimasta.
Il paese è Polcenigo, un borgo che potrebbe chiamarsi Arbois e trovarsi in Jura; i boschi sono quelli del Cansiglio, altopiano carsico ricoperto da una foresta millenaria di faggi e conifere; le sorgenti sono quelle valchiusane del fiume Livenza, sorelle della fonte di Vaucluse ma senza un Petrarca a cantarle; le montagne, infine, sono quelle del gruppo del monte Cavallo, la parte più orientale delle Prealpi bellunesi, un fondale familiare e onnipresente che chiude ovunque lo sguardo come la siepe di Leopardi, disegnando l’orizzonte di ogni paesaggio visto dalla pianura.
Il terreno è magro e sassoso come quello dei magredi, la steppa friulana che non stonerebbe fra le pagine di un romanzo russo.
Tutta la regione è un territorio di confine – anche linguistico – fra mondo romanzo, germanico e slavo, fra eredità veneziana e austriaca, fra Europa orientale, occidentale e meridionale.
Nel Racconto d’inverno, Shakespeare immagina una Boemia affacciata sul mare: forse esiste davvero e sta sulle sponde dell’Adriatico.


A partire dal 2018 abbiamo progettato e ripristinato l’hortus conclusus dell’ex convento francescano di Polcenigo, oggi chiesa di San Giacomo.
Era un luogo abbandonato ai rovi; abbiamo voluto riportarlo in vita nella forma, oltre che nello spirito, degli horti conclusi (giardini chiusi) dei conventi medioevali, dove si coltivavano ortaggi e piante officinali per il sostentamento e la farmacopea, ma anche come pratica spirituale.
Il rapporto quotidiano con la natura e i suoi tempi, l’esercizio di cura che è il lavoro agricolo, la contemplazione di ciò che esiste, la bellezza delle sue forme e l’orrore delle sue leggi, la meditazione inevitabile sulla vita e la morte, l’attenzione che si sviluppa nell’osservazione del mondo vivente sono esperienze estetiche e spirituali profonde, che la coltivazione – di un orto, di un giardino, di una vigna – regala ancora.
Doch im Erstarren such’ ich nicht mein Heil,
Das Schaudern ist der Menschheit bestes Teil;
Wie auch die Welt ihm das Gefühl verteure,
Ergriffen, fühlt er tief das Ungeheure.
Ma io non cerco la salvezza nel torpore,
Il brivido è dell’umanità la parte migliore;
Pur se il mondo fa pagar caro il sentimento,
Chi è commosso sente profondamente l’immenso.
La pasta per tronchi è un preparato che utilizzo da diversi anni, se ne trova scrittura e descrizione in diversi testi, biodinamici e non, ognuno con la sua ricetta e […]
In questo mese la temperatura media è stata di 4°C, nella norma rispetto alla media dell’ultimo decennio…
Letture consigliate e manuali di riferimento per chi vuole imparare a potare a regola d’arte.
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